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Dr. Eugenio Bernardini

Dr. Eugenio Bernardini

“Prima la diagnosi, poi la terapia. Diagnosi più accurata, terapia più mirata”

Dott. Eugenio Bernardini

Mi sono laureato nel 1981 e mi sono iscritto subito ad un corso di Flebologia organizzato dalla Domus Medica a Bologna. 

Il corso in quel periodo era condotto da un giovanissimo flebologo che poi avrebbe dato un fondamentale impulso alla Flebologia in ambito nazionale, il dr. Giuseppe Genovese. 

Per 3 anni consecutivi ho seguito i suoi corsi, ed ho acquisito i primi rudimenti della materia come la scleroterapia dei piccoli vasi, l’elastocompressione e il bendaggio nelle ulcere da stasi.

 Poi ho capito che quella del flebologo sarebbe stata la mia attività principale ed ho intrapreso un percorso formativo diverso andando a seguire a Strasburgo il dr. Robert Stemmer ed a Parigi il dr. Pierre Wallois che adottava la tecnica di Raymond Tournay. 

Ho iniziato così a trattare anche le vene safene con la tecnica sclerosante. Allora la metodica era ablativa, tendente quindi a chiudere, “seccare”, le vene safene e le loro tributarie. Era l’ormai lontano 1989 e si stava profilando all’orizzonte flebologico un giovane ed arrogante angiologo parigino che ha segnato una svolta storica della diagnostica vascolare venosa, il dr. Claude Franceschi. 

L’ho seguito in diversi convegni ed ho studiato a fondo il suo testo: la cura CHIVA. Dopo aver acquistato il mio primo ecodoppler ho iniziato a mettere in pratica i suoi principi e mi sono subito accorto che la scleroterapia di Wallois, senza rendersene conto, non era altro che il primo tempo dell’intervento CHIVA di Franceschi. 

Allora provai ad effettuare una CHIVA con la tecnica sclerosante di Wallois ed ho accumulato una casistica non indifferente che mi ha permesso di studiare ed analizzare i risultati che avevo ottenuto. Nel 1994 ha preso forma la metodica ESEC (eco-sclerosi emodinamica conservativa) che nel corso degli anni ho sviluppato e perfezionato. 

Se inizialmente l’ESEC non era altro che una CHIVA con tecnica sclerosante anziché con tecnica chirurgica, successivamente si è trasformata in una metodica totalmente nuova adottando principi completamente innovativi, alcuni dei quali si sono addirittura dimostrati contrastanti con quelli della metodica di partenza.

 La metodica ESEC è stata pubblicata nel 2007 nella prestigiosa rivista scientifica Annals Vascular of Surgery e nel 2016 è stata inserita nelle linee guida riconosciute dalla SIF e dalla SICVE. Tale metodica dal 2007 è materia di insegnamento a vari corsi di perfezionamento, anche universitari (Università di Perugia, Camerino, Napoli e Palermo).

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